Il giudice è la vera casta degli intoccabili

 Ogni categoria professionale paga i propri errori. Il politico è innanzitutto giudicato dal cittadino che con il voto lo può mandare a casa. I giudici no. Ma perchè? La norma è giusta e deve rimanere


Dal Corriere della Sera del 14-3-2012
Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha bocciato, con 19 voti favorevoli, 3 contrari e un astenuto, la responsabilità civile diretta dei magistrati, ipotesi introdotta nella legge Comunitaria approvata alla Camera e attualmente all’esame del Senato.
La motivazione: «Potrebbe preferire la soluzione che lo possa meglio preservare dal rischio dell’esercizio dell’azione diretta»
Ora capisco perché dal 1988 ad oggi 400 cause di responsabilità avviate solo 34 ammissibili e appena 4 condanne.
Eppure anche gli italiani si sono già espressi: era il 1995, i radicali raccoglievano le firme per 18 referendum, quattro erano sulla giustizia, uno riproponeva quello gia’ vinto nel 1986, il referendum Tortora, appunto e tradito dal Parlamento e dalla Legge Vassalli del 1988. Cosa diceva quella proposta?
Il giudice che per dolo o colpa grave sbaglia deve essere chiamato a rispondere in sede civile dei suoi errori, questo avevano detto gli elettori nel 1987 sconvolti dal caso Tortora (sì: 80%).