Maurizio Lupi

 Sicilia a rischio di fallimento. Con queste cifre…
Luglio 18, 2012

Sicilia a rischio di fallimento. Con queste cifre…

La Sicilia è a rischio fallimento. La preoccupazione per i conti della regione è altissima perchè sarebbe un default pesantissimo. La Corte dei Conti certifica l’indebitamento siciliano in (almeno)  cinque miliardi di euro. Per me la soluzione è…

In Sicilia i costi della politica e quelli per l’acquisto di beni e servizi sono il doppio della media delle regioni italiane. In Sicilia gli stipendi del personale sono più del triplo della media delle regioni italiane. La Regione Sicilia ad ogni cittadino costa 551 euro pro capite contro i 219 euro degli altri cittadini italiani.
Leggi la notizia sul Corriere della Sera “Sicilia a rischio default, Lombardo: «La crisi? È dovuta alla recessione»”
Io ritengo che il commissariamento del governatore Lombardo sia l’unica strada.
E tu?

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5 thoughts on “Sicilia a rischio di fallimento. Con queste cifre…

Tutti sapevamo cosa succedeva in Sicilia,mi chiedo se non fosse stato possibile intervenire prima e perché non lo si è fatto.

GIUSEPPEsays:

SPERO CHE MANDINO TUTTI A CASA!!!!!!

totosant_bzsays:

LA SICILIA… i Siciliani fin dai tempi dei Borbone hanno sempre avuto in odio l’unione col resto della penisola. Dopo la guerra ci fu il Movimento Indipendentista Siciliano che per poco non scatenò una rivolta per l’indipendenza dell’Isola. Risposero con un’ “autonomia” abborracciata, ricattatoria ed incompleta. Che ci ha portato a questo punto.
Si dia ai Siciliani una vera “autonomia” con un patto federale con l’Italia. I Siciliani hanno il diritto di vivere politicamente, culturalmente ed amministrativamente secondo le loro più nobili tradizioni!
L’ITALIA UNITARIA E’ FALLITA! SI PASSI AD UN’ITALIA FEDERALE ANCHE A VANTAGGIO DELLE ALTRE REGIONI. PERCHE’ LA GERMANIA DEV’ESSERE FEDERALE E L’ITALIA NO? QUAL’ E’ LA REPUBBLICA CHE FUNZIONA MEGLIO: L’ITALIA O LA GERMANIA!?

Se il 31 Luglio si dimettesse…
entro ottobre si vota comunque,…
nel frattempo un commissariamento-ponte sarebbe anti-statuto poichè spetta al vicepresidente subentrare ed assumere temporaneamente i poteri di presidente , a meno che …. Roma non decida un commissariamento ad acta!
Con questo panorama,
la soluzione dimissioni-commissariamento ,sembra quella più ragionevole di modo da intervenire sul rischio default(anche se in ritardo)e contemporaneamente spostare l’appuntamento elettorale alla scadenza naturale della legislatura, nel 2013.

Gentile On. Lupi
ma vogliamo parlare dei 90 “onorevoli” siciliani stipendiati come i Senatori della Repubblica? Si discute di ridurre la “pattuglia” parlamentare, e questi signori quando li ridimensioniamo?
Cordialmente
Gigi

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