Focus on Sicilia: 3 indicatori di default

La comparazione tra i costi della Regione Sicilia e delle altre regioni italiane mette in luce disparità di spese enormi che si giustificano solo in parte con l’autonomia.Vediamo nel dettaglio

Lo studio della CGIA di Mestre tiene conto di tre fattori:

  1. costi della politica
  2. spese per il personale
  3. costi per l’acquisto di beni e servizi

Nel complesso la Regione Sicilia viene a costare 2.5 volte in più della media di tutte le altre Regioni messe assieme: precisamente 551 euro pro capite contro i 219 euro pro capite di tutti gli altri cittadini italiani.
Leggi la nota ufficiale.
Il costo della Giunta e dell’Assemblea per i residenti siciliami è di 33 euro all’anno mentre la media delle altre regioni è di 15 euro. Le spese per il personale (stipendi e contributi previdenziali dei dipendenti regionali), si attestano sui 346 euro pro capute contro i 108 della media delle altre regioni. Infine, per l’acquisto di beni e servizi (utenzem affitti, cancelleria etc.) ammontano a 171 euro per anno contro i 96 euro pro capite di tutti gli altri cittadini.
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Ci sono ragioni storiche e culturali per cui esistono le autonomie regionali. In questo caso però un commissariamento di Lombardo e della Sicilia mi sembra l’unica strada per evitare la banca rotta.