Grandi navi a Venezia: tuteleremo l'ambiente e il valore economico del turismo

Questa mattina si è svolta al ministero delle Infrastrutture e Trasporti la riunione che ho convocato sull’emergenza grandi navi a Venezia. Tutela dell’ambiente e del valore economico del turismo i due obiettivi da salvaguardare.

I PRESENTI
Alla riunione erano presenti:

  • Per il governo io (Infrastrutture e Trasporti) e il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando
  • Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni
  • Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia
  • Il presidente dell’Autorità portuale Paolo Costa
  • Il comandante delle Capitanerie di porto ammiraglio Felicio Angrisano
  • I rappresentanti degli armatori

Per il ministro Orlando “l’incontro è stato molto positivo: abbiamo ottenuto il risultato che ci eravamo prefissi: un termine certo per la presentazione dei progetti, su cui ci pronunceremo dal punto di vista della fattibilità ambientale ed economica, e la richiesta di un pacchetto di norme sul transitorio che disciplinino nel frattempo i passaggi nella Laguna”.
Grandi navi laguna venezia
OBIETTIVI DA SALVAGUARDARE
Alla riunione si è convenuto che gli obiettivi da salvaguardare sono due:

  1. La tutela dell’ambiente inteso in senso lato, come impatto ambientale sulla Laguna delle soluzioni che verranno proposte e come compatibilità di scala delle navi che passano nel canale della Giudecca e nel bacino di San Marco.
  2. Secondo, la salvaguardia del valore economico del turismo per la città di Venezia e per la regione Veneto.

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I PROSSIMI PASSI
In generale siamo d’accordo per applicare, senza ulteriori rimandi, il decreto Passera-Clini. La sicurezza è un punto che sta molto a cuore a questo governo e per questo:

  • Il decreto vieta il passaggio delle navi oltre le 40mila tonnellate nella Giudecca e a San Marco. Quei grattacieli galleggianti non devono più passare da lì.
  • Sono state prese tutte le misure che garantiscono la sicurezza (velocità delle navi, traino, uso del gasolio meno inquinante) ed è stato chiesto alla Capitaneria un ulteriore impegno per eventuali altre misure da adottare

Dopo aver fatto la ricognizione del problema e delle criticità esistenti, la riunione si è conclusa con un aggiornamento al 25 luglio prossimo. Cioè ci siamo dati un tempo preciso per le decisioni. Nella riunione del 25 luglio verranno presentate soluzioni mature con tempi e costi per l’attuazione in modo che si possa individuare un’alternativa.
Questa decisione è l’unico modo con cui non si allungano i tempi e ci si assume la responsabilità, condivisa da tutti, che davanti a Venezia le grandi navi non passino più.
 
Fonte: il comunicato stampa ufficiale