Maurizio Lupi

 Decreto del fare: semplificazioni e agevolazioni per le imprese
Giugno 17, 2013

Decreto del fare: semplificazioni e agevolazioni per le imprese

Il decreto del fare contiene provvedimenti di semplificazione e agevolazioni per le imprese e l’accesso al credito.

Per riattivare il circuito del credito e sostenere le Pmi, il decreto prevede:

  1. Più facilità di accesso al fondo di garanzia delle Pmi. Si potenzia il Fondo Centrale di Garanzia per consentire l’accesso a una platea molto più ampia di piccole e medie imprese rivedendo i criteri di accesso per il rilascio della garanzia ed programmando un cospicuo rifinanziamento (Legge di Stabilità), per attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi.
  2. 5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo. I finanziamenti saranno concessi entro il 31 dicembre 2016 da banche convenzionate, con durata massima di 5 anni e per un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.
  3. Sostegno ai grandi progetti di ricerca e innovazione industriale. Viene istituito un “Fondo di garanzia per i grandi progetti” con una dotazione di 50 milioni per il 2013 e il 2014.
  4. Rifinanziamento di contratti di sviluppo. Con il finanziamento dei Contratti di Sviluppo nel Centro-Nord, gestiti da Invitalia, abbiamo posto le condizioni per avviare in tempi rapidi almeno 20 grandi progetti di investimento che diversamente non sarebbero partiti, assicurando non solo un significativo impatto economico, ma anche un’importante ricaduta sul fronte occupazionale.
  5. Più concorrenza nel mercato del gas naturale e dei carburanti liberalizzando completamente le piccole e medie aziende, in linea con quanto indicato dalla Commissione Europea e dall’Antitrust. Sono previste poi misure per accelerare l’avvio delle gare di distribuzione del gas per ambiti territoriali, che comporteranno minori costi per gli utenti e significative entrate per gli enti locali.
  6. Riduzione delle bollette dell’elettricità. In particolare, abbiamo modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo; abbiamo bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione.
  7. Imprese miste per lo sviluppo: crediti agevolati per assicurare il finanziamento della quota di capitale di rischio per la costituzione di imprese miste; crediti agevolati ad investitori pubblici o privati o ad organizzazioni internazionali, per il finanziamento di imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo.
  8. Burocrazia zero. È prevista la predisposizione di un piano nazionale per le zone a ‘burocrazia zero’.
  9. Multa alle P.A. che ritardano. Viene introdotto un indennizzo monetario a carico delle P.A. in ritardo nella conclusione dei procedimenti amministrativi. Se il titolare del potere sostitutivo (cioè chi subentra al funzionario ‘ritardatario’) non conclude la procedura, scatta un risarcimento pari a 50 euro al giorno fino a un massimo di 2.000 euro. Se non liquidata, la somma può essere chiesta al giudice amministrativo con una procedura semplificata.
  10. Certificati medici inutili. Sono eliminate tutte le certificazioni mediche oggi necessarie per accedere a impieghi pubblici e privati. Non vi saranno più per i cittadini adempimenti onerosi resi inutili dalle recenti novità legislative in materia di sorveglianza sanitaria sui luoghi del lavoro.

 

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6 thoughts on “Decreto del fare: semplificazioni e agevolazioni per le imprese

donatella vannuccisays:

Carissimo Onorevole Maurizio LUPI
stai con gli occhi bene aperti e non ti fidare di Alfano che esegue gli ordini del padrone,è vero che l’IMU si deve aggiornare ma non fare come si è fatto con l’ICI che ha fatto aumentare le tasse comunali senza avere alcun beneficio vedi sanità, asili, strade dissestate etc. etc. Questi da un momento all’alro ti bittano nel burrone.
Buon lavoro.
Donatella VANNUCCI

roberto cervolisays:

Ma porre scadenze entro il 2016 (vedi incentivi macchinari) non può voler dire che nel frattempo le aziende non ne beneficiano per niente?
In Italia da quando si decide a quando si fa….

ARMANDO GRASSIsays:

SEGUO UN AZIENDA CON 5 PERSONE CHE POTREBBERO DIVENTARE 6 O 7 . DEVO FARE UN INVESTIMENTO DI CIRCA 300.000 EURO PER MACCHINARIO AD ALTA TECNOLOGIA. QUANDO POSSO ACCEDERE AL PROGRAMMA DI INCENTIVI PREVISTI DAL DECRETO ” FARE ” ????
NELLE AZIENDE NON SI PUO’ ASPETTARE LE CALENDE GRECHE. O CI SI MUOVE SUBITO PER INCREMENTARE LE VENDITE QUANDO IL MERCATO “TIRA ” PER QUELL’ARTICOLO , OPPURE NON SI FA NULLA E CERTAMENTE NON SI POSSONO ASSUMERE NUOVI DIPENDENTI SENZA AVERE UN MINIMO DI CERTEZZA.
BASTA PAROLE, OCCORRONO FATTI CONCRETI DA PARTE DEL GOVERNO. RISPONDIMI SE PUOI. GRAZIE

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