Ferrovia Cuneo-Nizza, rispetteremo l'impegno preso

Leggete la mia intervista “Confermo il mio impegno per la ferrovia Cuneo-Nizza” a La Stampa di Cuneo e provincia di martedì 11 febbraio.

Alba, Mondovì, Saluzzo. Sono queste le tappe che il ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, ha messo in agenda ieri, nel suo tour in provincia di Cuneo, invitato dal capogruppo del Ncd, il deputato monregalese Enrico Costa.
 
Ministro, viaggiando sulle nostre strade, ha avuto modo di toccare con mano le difficoltà della Granda e di vedere quanti cantieri sono ancora in attesa di essere completati. Partiamo da Alba e dai lotti mancanti della A33 Cuneo-Asti?
«Per questa zona di parole ne sono state fatte tante, ma adesso è l’ora dei fatti. L’autostrada Cuneo-Asti rappresenta un asse strategico per supportare lo sviluppo industriale e turistico che in questo territorio è stato particolarmente virtuoso. Procederemo nei prossimi giorni alle dovute verifiche e non ci sono date precise, anche perché sono cambiate alcune modalità nel progetto e ora il ministero all’Ambiente deve nuovamente esprimersi.
La mia proposta è quella di istituire immediatamente un nuovo tavolo di lavoro, che coinvolga fin da subito i due ministeri e la società concessionaria, per individuare gli ostacoli e il modo di superarli in tempi ragionevoli».
 
La vicenda del valico della Maddalena: il presidente degli industriali cuneesi, Franco Biraghi, ha lanciato la provocazione di «revocare l’appalto alla società che lo sta gestendo in maniera così disastrosa». Cosa risponde?
«Che sono il tipo di provocazioni da fare a un ministro. L’Anas è il nostro braccio operativo e di solito dimostra sempre efficienza nel suo operato, ma è evidente che in questo caso c’è qualcosa che non funziona. Voglio capire che cosa sta succedendo e convocherò subito i responsabili. Occorre rivedere anche il piano triennale dei lavori».
 
L’altro collegamento con la Francia riguarda invece il Tenda bis. Quando partiranno i lavori?
«Sono consapevole che ogni richiesta rappresenti un’esigenza forte per questo territorio, ma ci sono delle priorità. Cercheremo di valutare tra queste anche il Tenda bis».
 
Ferrovia Cuneo-Nizza: i 29 milioni annunciati per la messa in sicurezza della linea ci sono?
«Abbiamo preso un impegno che intendiamo sicuramente rispettare. Ho intenzione di definire un tavolo tecnico sulla questione, per affrontare seriamente e in modo approfondito le varie problematiche collegate a una linea ferroviaria di indubbia utilità».
 
Il territorio si lamenta anche per la riforma della geografia giudiziaria. Che cosa risponde ad Alba, che non si rassegna a vedere definitivamente chiuso il suo tribunale?
«Mi spiace essere l’oggetto di queste giuste recriminazioni e c’ero anch’io,in Consiglio dei ministri, quando la Cancellieri aveva parlato di eccezioni e di “fiammelle”. Le osservazioni su Alba sono puntuali ed è ragionevole che una provincia con migliaia di imprese e un’attività importante legata alla giustizia civile recrimini la chiusura di tre tribunali su quattro. Ora faremo tutte le verifiche per valutare le ultime possibilità che restano».