INTERVISTA SUL CORRIERE: Non c’è scadenza e il governo costringe la politica a ripensarci

Oggi, come nel dopoguerra, non dobbiamo pensare a schieramenti o interessi di parte. Oggi dobbiamo cambiare il Paese con ricette per la crisi sanitaria, cioè i vaccini; con il rilancio delle imprese, del lavoro, la riapertura dei cantieri, il ‘’ritorno alla vita’’, il coinvolgimento della società civile, del Terzo Settore; e con le riforme che Draghi ha indicato come indispensabili: fisco, pubblica amministrazione, giustizia.
Adesso dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, poi ci sarà tempo per tornare a sfidarci elettoralmente. Sperando che, quando avverrà, avremo tutti fatto un grande passo avanti, anche come cultura politica.