AVANTI CON VACCINI, RIAPERTURE E LAVORO

La sfida dei vaccini la stiamo vincendo. In questi 3 mesi di Governo Draghi ci siamo rimessi in carreggiata e dalle 60.000 dosi al giorno con il metodo Conte-Arcuri siamo arrivati alle oltre 500.000 di Draghi e Figliuolo.
Ma ora dobbiamo riuscire a vincere anche la sfida dell’economia, che è altrettanto importante per ridare dignità e speranza (in una parola: la vita) alla gente.
Come ho detto ieri alla Camera, con il DlSostegniBis saranno 205 i miliardi di euro finanziati con debito pubblico, che a marzo è arrivato 2.650 miliardi. Due dati che ci dicono la grande responsabilità che abbiamo sulle nostre spalle come classe politica.
Non possiamo continuare a portare avanti le discussioni sui media dividendoci tra “aperturisti” e “rigoristi”. È questione di buonsenso: un’ora in più di aperture in un mese, per esempio, vale 2.5 miliardi di consumi recuperati. Quello che dobbiamo fare per i lavoratori, il vero sostegno, è dare loro la certezza che, finalmente, oggi con il virus possiamo convivere. Il vero sostegno è togliere loro la rassegnazione di questo maledetto anno e ridare loro fiducia che si può tornare a lavorare e a vivere, monitorando i dati e rispettando le regole.
Per ripartire, però, occorre semplificare:
– Se facciamo il Superbonus 110% non può essere che un cittadino debba fare 95 passaggi burocratici per ottenere gli incentivi o sembrerà che quella misura è stata concepita per non essere applicata.
– Lo dico fin dall’inizio, è fondamentale combattere in Europa per allungare i tempi di restituzione dei finanziamenti alle imprese: restituire un credito ricevuto in 6 o 10 anni fa una enorme differenza.
– In ottica di GreenPass, per i giovani e coloro i quali ne avranno bisogno, dobbiamo provvedere a garantire tamponi gratuiti. Una forma di equità per tutti coloro che stanno attendendo il loro turno e che, nel frattempo, potranno soddisfare i criteri per garantirsi le libertà delle riaperture.
In ogni caso, anche solo linguisticamente, passare dal nome “ristoro” (un risarcimento) al “sostegno” (cioè le condizioni per ricominciare) mi sembra un segnale importante.