UNA MOZIONE SUL NUCLEARE PULITO

Ho presentato una mozione che impegni il governo sul nucleare. Se veramente vogliamo arrivare a emissioni zero entro il 2050, bisogna essere realisti e usare tutte le fonti energetiche che rendono raggiungibile l’obiettivo che ci siamo posti, senza pregiudizi ideologici. Per questo ho presentato una mozione alla Camera dei deputati che impegni il governo a riconsiderare l’apporto che a uno sviluppo sostenibile può venire dall’energia nucleare.
Non ho simpatie culturali per il nucleare, parto da fatti concreti e verificabili: il Giappone che riapre le sue centrali e ne costruisce di nuove, la Francia che mette in cantiere sei nuove centrali ad acqua pressurizzata e investe un miliardo per reattori di piccole dimensioni, dieci Paesi dell’Unione europea che chiedono che il nucleare sia inserito nella Tassonomia degli investimenti verdi, la ricerca ormai in fase avanzata di reattori di quarta generazione di cui ha parlato anche il ministro Cingolani e il test, riuscito, di una consociata ENI di un super-magnete per il controllo e la gestione della fusione nucleare, cioè per la produzione di energia atomica pulita con una tecnologia che riproduce la dinamica del sole, e che prelude alla costruzione di un primo impianto sperimentale nel 2025, cioè domani.
Insomma, mentre continuiamo a comprare energia nucleare dalla Francia, riconsideriamo se non sia il caso, visti i progressi tecnologici nel campo della sicurezza, di pensare di produrla anche noi in un futuro più vicino di quanto non si creda, potremmo così onorare gli impegni presi, difficilmente raggiungibili nei tempi previsti con il solo utilizzo delle rinnovabili.