fbpx
Intervista a QN: LA DESTRA SENZA IL CENTRO NON ESISTE

Maurizio Lupi disegna la road map dell’area moderata: «Il piano di riforme del premier deve essere il nostro» Maurizio Lupi (classe 1959, tre figli, milanese) è un cattolico (ramo Cl) e un moderato. Dopo una vita in Forza Italia, ha fondato Noi con l’Italia. Onorevole Lupi, a Milano avete preso una bella ‘tranvata’… “Dal ’94, è il nostro risultato più basso nella città laboratorio del centrodestra. Mai ha votato così poca gente e sono stati i nostri elettori a…

Continua a leggere …

Intervista ad OMNIBUS: DOBBIAMO CHIEDERCI PERCHÉ IL 50% DEGLI ELETTORI NON È ANDATO A VOTARE

Io credo che il problema del mio campo, il centrodestra, sia che rischiamo di rimanere uguali a noi stessi in eterno, nonostante la pandemia da una parte e il governo Draghi dall’altra abbiano cambiato persone, desideri, aspettative e la politica in generale. Se nel 2023 ci presenteremo agli elettori uguali alle elezioni del 2018, con il mondo che nel frattempo è cambiato, rischieremo di non avere la forza di realizzare i nostri programmi, magari anche vincendo le elezioni. Dobbiamo…

Continua a leggere …

NON FACCIAMO DIBATTITI TRA TIFOSERIE SULLE RIAPERTURE

Su riaperture e lockdown non mi piace il dibattito tra tifoserie: irresponsabili aperturisti contro lungimiranti rigoristi. Non si tratta di ”tifare contro” o ”essere irresponsabili”, semplicemente non possiamo più permetterci divieti di cui non si capisce il senso, bisogna sempre essere realisti. Scommettiamo sul buon senso delle persone e ricominciamo una vita normale. Lo permettono i dati e lo permette la campagna vaccinale. E con l’occasione, buona festa a tutte le mamme. Un grazie a tutte voi. IL MIO…

Continua a leggere …

SEMPLIFICAZIONE E SBUROCRATIZZAZIONE

Questo PNRR non è solo un insieme di progetti, di numeri, ma è il più grande strumento per la riforma dell’Italia. Per 25 anni abbiamo detto ai cittadini che non potevamo fare le riforme, perché non avevamo le risorse. Oggi abbiamo le risorse e la prima sfida restano le riforme, prime fra tutte semplificazione e sburocratizzazione, che dobbiamo fare il bene del nostro Paese. Perché? Perché in Italia per spendere 100 milioni, lo dico come ex ministro dei lavori…

Continua a leggere …

BASTA SOSTEGNI E RIAPRIAMO

Il miglior rilancio dell’economia non sono i sostegni, non sono i soldi a pioggia ma il lavoro, cioè permettere finalmente di riaprire a ristoranti, mercati e fiere per tornare alla normalità. Serviva discontinuità nelle azioni del governo rispetto alla gestione Conte-Arcuri e per ora abbiamo visto che c’è stata in alcune scelte: Figliuolo, Curcio, il CTS rinnovato. Bene. Ma ora la discontinuità deve essere nei fatti, quindi anche nel modo con cui ci si rapporta alla vita normale. Si…

Continua a leggere …

INTERVENTO A STASERA ITALIA: Potenziare il Piano Vaccinale

A fine gennaio in Inghilterra vi erano 60.000 contagi e 1.200 morti al giorno. In Italia nello stesso periodo i contagiati erano 18.000 e i morti 450. Oggi in Inghilterra i contagiati sono 5.000 e i morti 17. In Italia oggi i contagiati sono, esattamente come a fine gennaio, 18.000 e i morti 500. In Inghilterra ieri hanno vaccinato 873.000 persone, e vanno avanti a questi ritmi da più di due mesi. Noi ora vacciniamo una media di 170.000…

Continua a leggere …

INTERVISTA SU IL TEMPO: Il centrodestra è unito, anche con la Meloni

Non nasconde la sua soddisfazione Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e vicepresidente del gruppo Misto della Camera, per il discorso programmatico di ieri di Mario Draghi nell’Aula del Senato. Onorevole Lupi, cosa vi è piaciuto di più dell’intervento del premier? «Siamo rimasti molto soddisfatti perché il presidente del Consiglio ha spiegato anche plasticamente, oltre che dal punto di vista dei contenuti, la ragione per cui come centrodestra e come Noi con l’Italia gli abbiamo dato e gli…

Continua a leggere …

DRAGHI VUOLE UN GOVERNO PER IL PAESE

Mario Draghi con il suo discorso ha confermato il motivo per cui da subito gli abbiamo accordato la nostra fiducia: un “governo del Paese”, senza aggettivi, cioè, per dirla con le parole del presidente della Repubblica “un Governo di alto profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica”. L’unità a cui ha richiamato il Parlamento – è un dovere, ha detto – non è un di meno per la politica, comporta certo delle rinunce, ma è “un passo…

Continua a leggere …