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Approfondimento: come ottenere gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie

31 dicembre 2013 di Maurizio Lupi
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(aggiornato 31 dicembre 2014) Approfondimento per usufruire degli incentivi ristrutturazione 2013 prorogati dal Ministro Maurizio Lupi che consentono di ottenere la detrazione fiscale del 50% per interventi di ristrutturazione e acquisto di mobili legati alla riqualificazione edilizia

 

AGGIORNAMENTO 3 GENNAIO

La legge di stabilità 2013 ha introdotto importanti novità per quanto riguarda gli incentivi per le ristrutturazioni edilizie e il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici.

  1. gli incentivi sono stati prorogati con le stesse percentuali del 2013 (50% per le ristrutturazioni e 65% per gli interventi sul risparmio energetico);
  2. il tetto di spesa è stato raddoppiato a 96 mila euro sempre con la possibilità di accedere al bonus mobili e quello per l’acquisto degli elettrodomestici.

 

DOMANDE E RISPOSTE AGENZIA DELLE ENTRATE

L’Agenzia delle Entrate ha curato le risposte a queste domand frequenti. LEGGETE ANCHE: Domande e risposte per ottenere gli incentivi sulle ristrutturazioni

 

Il Consiglio dei Ministri n.6 ha approvato misure per incentivare con detrazioni fiscali del 50% per la riqualificazione degli edifici attraverso ristrutturazioni.

Il patrimonio immobiliare italiano è molto vecchio e poco efficiente dal punto di vista del risparmio energetico. Basta dire che i nostri edifici hanno:

  • Oltre 40 anni di vita per il 55,4% del totale
  • Si stima che fra 10 anni saranno il 68,6% (nelle sole città metropolitane saranno l’85,2%)

La proroga di questi incentivi, dal 1 luglio al 31 dicembre 2013, migliora l’efficienza energetica e sostiene la filiera della casa che è un settore trainante.

 

REQUISITI

CHI PUO FRUIRE DELLA DETRAZIONE

I contribuenti assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) residenti o meno nel territorio dello Stato. L’agevolazione spetta non solo ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi:

  • proprietari o nudi proprietari
  • titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti indicati nell’articolo 5 del Tuir, che producono redditi in forma associata (società
    semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati,
    imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

 

INTERVENTI PASSIBILI DI DETRAZIONE
Tra le spese per le quali è possibile usufruire degli incentivi 2013 per la ristrutturazione edilizia rientrano:

  • Interventi di manutenzione straordinaria sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale e sulle relative pertinenze
  • Interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle parti comuni di edifici residenziali
  • Interventi di restauro e risanamento conservativo
  • Interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di eventi calamitosi, a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  • Interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, anche a
    proprietà comune
  • Lavori finalizzati all’eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione)
  • Interventi per la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la
    robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia idoneo a favorire la mobilità
    interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap gravi
  • Interventi di bonifica dall’amianto e di esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici
  • Interventi relativi all’adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi
  • Interventi finalizzati alla cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento
    acustico, al conseguimento di risparmi energetici, all’adozione di misure di sicurezza
    statica e antisismica degli edifici, all’esecuzione di opere interne

LEGGETE ANCHE: Ottenere gli incentivi fiscali per l’acquisto di mobili

 

ESEMPI

  • Installazione di apparecchi di rilevazione di presenza di gas inerti
  • Montaggio di vetri anti-infortunio
  • Installazione del corrimano
  • Rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici
  • Apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione
  • Porte blindate o rinforzate
  • Apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini
  • Installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti
  • Apposizione di saracinesche
  • Tapparelle metalliche con bloccaggi
  • Vetri antisfondamento
  • Casseforti a muro
  • Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati
  • Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline

 

ALTRE SPESE AMMESSE

Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile considerare anche:

  • Spese per la progettazione e le altre prestazioni professionali connesse
  • Spese per prestazioni professionali comunque richieste dal tipo di intervento
  • Spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del DM 37/2008 – ex legge 46/90
  • (impianti elettrici) e delle norme Unicig per gli impianti a metano (legge 1083/71)
  • Spese per l’acquisto dei materiali
  • Compenso corrisposto per la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti
  • Spese per l’effettuazione di perizie e sopralluoghi
  • Imposta sul valore aggiunto, l’imposta di bollo e i diritti pagati per le concessioni, le
  • Autorizzazioni e le denunzie di inizio lavori
  • Oneri di urbanizzazione
  • Altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati (decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).

Non possono invece ritenersi comprese tra quelle oggetto della detrazione le spese di trasloco e custodia dei mobili per il periodo necessario all’effettuazione degli interventi di recupero edilizio.

 

MANUTENZIONE ORDINARIA

Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando
riguardano le parti comuni. La detrazione spetterà ad ogni condomino in base alla quota
millesimale.

 

MANUTENZIONE STRAORDINARIA

Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie
per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso.

Esempi di manutenzione straordinaria:

  • installazione di ascensori e scale di sicurezza
  • realizzazione e miglioramento dei servizi igienici
  • sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • rifacimento di scale e rampe
  • interventi finalizzati al risparmio energetico
  • recinzione dell’area privata
  • costruzione di scale interne

 

Restauro e risanamento conservativo
Sono compresi in questa tipologia gli interventi finalizzati a conservare l’immobile e assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi
tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d’uso con esso compatibili.

Esempi di interventi di restauro e risanamento conservativo:

  • interventi mirati all’eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado
  • adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti
  • apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali

 

Ristrutturazione edilizia
Tra gli interventi di ristrutturazione edilizia sono compresi quelli rivolti a trasformare un fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o in
parte diverso dal precedente

Esempi di ristrutturazione edilizia:

  • demolizione e fedele ricostruzione dell’immobile
  • modifica della facciata
  • realizzazione di una mansarda o di un balcone
  • trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda
  • apertura di nuove porte e finestre
  • costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti

 

ACQUISTO BOX

La detrazione per l’acquisto del box spetta limitatamente alle spese sostenute per la sua realizzazione e sempre che le stesse siano dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal
venditore.

Condizione essenziale per usufruire dell’agevolazione è, comunque, la sussistenza del vincolo pertinenziale tra l’abitazione e il box. Maggiori informazioni nella guida a fondo pagina.

 

TETTI DI SPESA

Per il periodo d’imposta 2012

  • 36%delle somme spese (bonifici effettuati) fino al 25 giugno 2012, per un ammontare massimo di spesa di 48.000 europer ciascuna unità immobiliare
  • 50%delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al termine del periodo d’imposta, con
    un limite massimo di 96.000 europer ciascuna unità immobiliare, tenendo conto delle spese effettuate fino al 25 giugno 2012

Per il periodo d’imposta 2013

  • 50%delle spese sostenute, con un limite massimo di spesa di 96.000 europer ciascuna unità immobiliare e tenendo conto, in caso di mera prosecuzione dei lavori, delle spese sostenute negli anni precedenti

Dal 1° gennaio 2014

  • La detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36%e con il limite di 48.000 europer unità immobiliare

 

COSA FARE PER FRUIRE DELLA DETRAZIONE

Gli adempimenti previsti per richiedere la detrazione sulle spese di ristrutturazione sono stati recentemente semplificati e ridotti. In particolare, dal 14 maggio 2011 è stato soppresso l’obbligo dell’invio della comunicazione di inizio lavori all’Agenzia delle Entrate e quello di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori.

Oltre ai documenti indicati più avanti (comunicazione all’Asl, fatture e ricevute comprovanti le spese sostenute, ricevute dei bonifici di pagamento), il contribuente deve essere in possesso di:

  • domanda di accatastamento (se l’immobile non è ancora censito)
  • ricevute di pagamento dell’Ici, se dovuta
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori (per gli interventi su parti comuni di edifici residenziali) e tabella millesimale di ripartizione delle spese
  • dichiarazione di consenso del possessore dell’immobile all’esecuzione dei lavori, per gli interventi effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi abilitazioni amministrative richieste dalla vigente legislazione edilizia in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessioni, autorizzazioni, eccetera) o, se la normativa non prevede alcun titolo abilitativo, dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui indicare la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi realizzati rientrano tra quelli agevolabili.

Comunicazione all’Azienda sanitaria locale
Deve essere inviata all’Azienda sanitaria locale competente per territorio una comunicazione (con raccomandata A.R. o altre modalità stabilite dalla Regione) con le seguenti informazioni:

  • generalità del committente dei lavori e ubicazione degli stessi
  • natura dell’intervento da realizzare
  • dati identificativi dell’impresa esecutrice dei lavori con esplicita assunzione di responsabilità, da parte della medesima, in ordine al rispetto degli obblighi posti dalla vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro e contribuzione
  • data di inizio dell’intervento di recupero.

La comunicazione non deve essere effettuata in tutti i casi in cui i decreti legislativi relativi alle condizioni di sicurezza nei cantieri non prevedono l’obbligo della notifica preliminare alla Asl.

Pagamento mediante bonifico
Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • causale del versamento
  • codice fiscale del soggetto che paga
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento

Le spese che non è possibile pagare con bonifico (per esempio, oneri di urbanizzazione, diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce di inizio lavori, ritenute fiscali sugli onorari dei professionisti, imposte di bollo) possono essere pagate con altre modalità.

Quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate al beneficio fiscale.

Se il bonifico contiene l’indicazione del codice fiscale del solo soggetto che fino al 13 maggio 2011 era obbligato a presentare il modulo di comunicazione al Centro operativo di Pescara, gli altri aventi diritto, per ottenere la detrazione, devono riportare in un apposito spazio della dichiarazione dei redditi il codice fiscale indicato sul bonifico.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali, oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento.

 

Altri adempimenti
I contribuenti interessati devono conservare, oltre alla ricevuta del bonifico, le fatture o le ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.

Questi documenti, che devono essere intestati alle persone che fruiscono della detrazione, potrebbero essere richiesti, infatti, dagli uffici finanziari che controllano le loro dichiarazioni dei redditi.

Per gli interventi realizzati sulle parti comuni condominiali il contribuente, in luogo di tutta la documentazione prevista, può utilizzare una certificazione rilasciata dall’amministratore del condominio, in cui lo stesso attesti di avere adempiuto a tutti gli obblighi previsti e indichi la somma di cui il contribuente può tenere conto ai fini della detrazione.

 

Maggiori informazioni nella fonte di questo post: la guida dell’Agenzia delle Entrate


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