Maurizio Lupi

 #sorrento2012 lo Stato arretra. Ci vuole più società
Luglio 14, 2012

#sorrento2012 lo Stato arretra. Ci vuole più società

Continua la Sorrento Summer School: mattinata di intenso lavoro. I ragazzi protagonisti con Mastrapasqua presidente INPS e Befera Direttore Agenzia Entrate

Come previsto dal programma, la mattinata ha ospitato relatori di grande importanza che ci hanno aiutato a giudicare l’attualità. Nessuno dei relatori si è sottratto alle tante domande dei ragazzi che sono cariche di curiosità, di speranze e di voglia di cambiare le cose. La bellezza di essere in una scuola è che ci si aiuta insieme a giudicare la realtà per evitare la mancanza di giudizio che è la cosa più grave. Non dobbiamo correre il rischio di uniformarci alla massa seguendo il modello imposto da altri.
Una riflessione che voglio riportare è questa tratta anche dall’intervento della proff.ssa Violini: rispetto alla situazione attuale, non c’è troppo da lamentarsi visto che il sistema in cui abbiamo vissuto per anni ha prodotto un benessere diffuso e la cultura di attenzione al bisogno. Ma non poteva durare per sempre. Oggi infatti lo Stato è costretto ad arretrare e a ritirarsi lasciando posizioni. Vedi i tagli in tantissimi settori. Questo non è un problema se c’è una società attiva pronta ad avanzare. Il nuovo welfare deve per forza essere un mix di Stato e società.
La domanda di fondo per lanciarvi la riflessione: ritenete che lo Stato debba essere l’unico prestatore di servizi? Io no, anzi. Ritengo che con questa crisi abbiamo l’opportunità per ripartire dai soggetti della società civile. E “la politica deve favorire questo mix”.
Altre foto a questo indirizzo.
Giovani dalla Brianza e non
 

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3 thoughts on “#sorrento2012 lo Stato arretra. Ci vuole più società

elisabettasays:

Piu’ societa’ meno Stato potenziare la natura pubblica dei servizi ritenuti strategici per il Paese. assicurare preliminarmente invece un chiaro framework normativo per i servizi non strategici e contendibili

Laura Carrassisays:

Assolutamente no ! Abbiamo potenzialità enormi in questi nostri giovani, dobbiamo incentivarne l’iniziativa e tranquillizzarli sul futuro della società, non perchè sottovalutino i problemi contingenti purtroppo molto pesanti, ma perchè con coraggio ed energia siano essi stessi costruttori del futuro loro e dell’intero Paese. La politica, ci auguriamo, deve fare la sua parte.

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