A Radio anch'io su Alitalia, Telecom e dimissioni dei ministri di Forza Italia

Oggi sono intervenuto a Radio Anch’io sui temi di attualità politica ed economica. Leggete i passaggi principali.

 
ALITALIA
Al governo abbiamo una responsabilità da esercitare con forza per difendere gli interessi del nostro Paese. Questa è la mia idea di politica che ha ispirato in questi 5 mesi le mie azioni.
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Sono in partenza per Parigi dove incontrerò il mio omologo ministro dei trasporti francesi. Alitalia è la nostra compagnia di bandiera. Vado a ribadire che per noi è strategica e che il problema non è allungarle la vita.
Nel 2008 abbiamo affidato l’azienda a investitori privati perchè fosse più forte ma da allora il mercato è molto cambiato. Nel trasporto aereo servono alleanze forti in un settore che è oggettivamente in crisi e l’associazione di imprese rende Alitalia più forte.
Quello che dirò a qualsiasi partner straniero è una cosa molto semplice: al governo interessa definire quale sia il progetto industriale di un investitore in un’azienda così importante. Si ritiene che l’Italia debba diventare una regione della Francia o si ritiene che il nostro paese sia una base strategica per aggredire mercati emergenti come quello del sud est asiatico o dei paesi arabi? Quali garanzie per i lavoratori, gli hub etc.?
Noi vogliamo tutelare l’occupazione e favorire la crescita, per questo il partner internazionale deve essere forte.
 
TELECOM
In questi giorni abbiamo anch la questione Telecom: rispettando la proprietà privata bisogna ribadire che per noi è strategica.
E’ indispensabile che il governo concluda la regolamentazione, dando diritto alla golden share, in tutti i settori vitali per il nostro paese. Vuol dire esercitare un diritto che ne controlli l’indirzzo e l’azione.
Anche Enrico Letta ha sottoscritto queste mie parole ieri da New York: in settori strategici bisogna sempre distinguere la rete dalla gestione dei servizi.

  • La gestione dei servizi deve essere libera sul mercato, ben vengano investitori stranieri se servono
  • La rete e il cosidetto “ultimo miglio”, devono essere mantenuti italiani

Il governo non rimarrà fermo su questo punto.
 
DIMISSIONI DEI MINISTRI
Sarà ovviamente lasciata libertà a ciascuno di noi anche perchè il mandato non ha vincolo.
Anche ieri è emersa l’unità profonda di tutti i parlamentari del nostro partito intorno al presidente. Noi poniamo insieme a lui una grande questione: è possibile che la grande forza dei moderati italiani di centro destra rimanga senza un leader non a causa del voto ma per colpa di un’azione giudiziaria?
Noi vogliamo affrontare il tema della giustizia, anche ieri la UE ci ha penalizzato per la mancanza di responsabilità civile dei giudici.