NO ALLA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO

Non so nell’ultimo anno in che Italia abbia vissuto il presidente Conte, ma so che oggi è venuto in aula a dirci che “tutto va bene madama la marchesa”, come in quella famosa canzone francese in cui il maggiordomo rassicurava la signora mentre il castello bruciava.
So che un anno fa andava rassicurante in tv dicendo “Siamo prontissimi!”, ma che poi abbiamo scoperto che non avevano neanche un piano pandemico;
So che hanno chiuso le scuole a marzo e che solo adesso si sono accorti che a rischio è il futuro di milioni di giovani;
So che hanno rinchiuso in casa gli italiani, bloccando a lungo settori economici ai quali poi sono state fatte mirabolanti promesse e che hanno dato ristori che coprono appena il 7% della perdita del fatturato (28 miliardi su 423 di perdita, e solo il 2% nel settore ristorazione, 2,2 miliardi su 37,5 di perdita);
So che si sono trincerati dietro la scienza e dietro gli algoritmi per sancire chiusure drastiche, salvo poi disattendere i dati che dicono, ad esempio, che la Lombardia (10 milioni di abitanti) non è zona rossa.
Ci è stato detto che è stata una scelta politica, quale?
Condannare alla chiusura centinaia di migliaia di imprenditori?
Se tutta va così bene, com’è che l’Italia ha la previsione peggiore tra i Paesi europei con un PIL al -10%?
È un anno che usano l’emergenza come alibi e come stampella e, proprio perché teniamo all’Italia, non daremo la nostra fiducia a Conte.