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Maurizio Lupi
Maurizio Lupi16 ago
IL DOCUMENTO APPROVATO DALLA DIREZIONE DI AP:

''La #direzione di Alternativa Popolare ha approvato all'unanimità la proposta unitaria su cui ha riferito il coordinatore Maurizio Lupi a nome del gruppo (Lorenzin, Cicchitto, Gentile) delegato dalla direzione di ieri, che prevede:

1. La prosecuzione dell'unità dei gruppi parlamentari sino al termine della legislatura e l'accordo per cui un gruppo sarà garante della scelta di centrosinistra e l'altro di quella di centrodestra.

2. Un patto di consultazione e di confronto permanente e un approfondimento tecnico-regolamentare delegato ai fondatori del partito su eventuali questioni residue, tra cui i simboli, nelle disponibilità del presidente Alfano.''
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi1 day ago
DIREZIONE AGGIORNATA A DOMANI PER DOCUMENTO UNITARIO

''La direzione nazionale di AP si è aggiornata a domani alle ore 18, presso la sede del partito, dando mandato ai tre soci fondatori, Maurizio Lupi, Beatrice Lorenzin, Fabrizio Cicchitto, e al vice coordinatore nazionale, Tonino Gentile, di presentare domani un documento unitario che salvaguardi le due coerenze politiche emerse nella discussione di oggi: una di appartenenza alla propria storia politica e alla nascita del partito e l’altra di prosecuzione nell'azione riformista di governo, iniziata cinque anni fa”.
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi2 days ago
Nessuno vuole salire sull'arca di Noè.
A Matteo Salvini ricordo che Noè sull'Arca accolse solo animali. Stia tranquillo, non appartenendo alla categoria, anche se mi chiamo Lupi, noi sulla sua di arca non abbiamo nessuna intenzione di salire.
Anche perchè non c'è nessun diluvio e lui non è certamente Noè
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi3 days ago
«Non possiamo allearci con i dem.
Andiamo da soli»
Scissione? Assurda se siamo autonomi.

L'intervista di Darla Gorodisky sul Corriere della Sera

ROMA Angelino Alfano, presidente di Alternativa popolare, ha annunciato che non si ricandiderà. E Maurizio Lupi, coordinatore del partito, che cosa farà?
«La decisione di Alfano ha un enorme valore personale e politico, è la testimonianza che in tutti questi anni abbiamo lavorato nell'interesse e al servizio del Paese. Per affermare un valore, i gesti valgono più delle parole. Anche io, a suo tempo, mi sono dimesso da ministro».

Ma adesso?
«Non è che ci possiamo ritirare tutti aspettando tempi nuovi. Ci è data una responsabilità, dobbiamo dimostrare che si può essere una forza politica di centro autonoma. Siamo di fronte a cambiamenti epocali, non si possono affrontare sfide nuove con strumenti vecchi. È nostro dovere — come partito — fare un passo avanti, non uno indietro».

Autonomi, ma guardando in quale direzione? La nuova legge elettorale penalizza le formazioni minori.
«La direzione è quella che rispecchia la nostra storia e che le darebbe nuova forza. Noi non rinneghiamo niente, ma si è chiusa una stagione. A meno che non ci sia una nuova proposta, che però non c'è, andiamo per la nostra strada e vediamo chi viene con noi».

Il Pd, una proposta, ve lata fatta: entrare in coalizione.
«Ma non ha costruito le condizioni necessarie. Anzi, per ammiccare alla sua sinistra sta portando avanti il biotestamento e lo ius soli».

Dal centrodestra, invece, non è arrivato alcun invito?
«No. Ma la sfida per i moderati, comunque, non è diventare come quel pezzettino di carta che si aggiunge sotto la gamba di un tavolo che traballa».

Comunque state ancora parlando con tutti.
«Come ci ha chiesto la nostra assemblea, io e il vicecoordinatore Antonio Gentile in questo mese abbiamo esperito dialoghi sia con il Partito democratico che con tutte le forze di centro: da Cesa a Fitto a Costa, perché il nostro riferimento rimane il Ppe e speriamo di allargare il confronto con tutti quelli che ne fanno parte. In ogni modo, lunedì la nostra direzione deciderà che cosa fare».
Anche Forza Italia è nel Ppe
«Certamente».

La sua risposta al Pd è «no grazie», mentre Fabrizio Cicchitto ha già fatto sapere che è favorevole a un'alleanza con il centrosinistra. Ci sarà una scissione in Ap? Alfano ha detto al Corriere che «il rischio è alto».
«Non comprendo come la proposta di autonomia possa portare a una scissione. Unità significa rimettere al centro le ragioni per le quali ci si era messi insieme: i valori sulla famiglia, la società prima dello Stato, la sussidiarietà, l'impresa. Se invece si ragiona soltanto su un'opportunità elettorale, allora legittimamente ciascuno farà la propria scelta».

Con le Politiche arrivano anche le Regionali. Voi, che governate con il Pd, in Lombardia e in altre realtà siete in giunta con il centrodestra.
«Infatti. Siamo con il centrodestra anche in Liguria, a Catanzaro, a Rieti, a Frosinone...In questi anni per noi partecipare al governo non era la scelta di un'alleanza politica, ma una responsabilità istituzionale per ricostruire il Paese. Sui territori abbiamo sempre scelto programmi e persone».

Alfano ha detto: «Da una parte c'è Renzi e non ci sono più i comunisti, dall'altra ci sono i populisti». I populisti non vanno bene al governo centrale, mentre possono essere alleati in quelli locali?
«Non si può semplificare. Comunisti o populisti, chi è peggiore? Quando Berlusconi si alleò con Bossi, la Lega parlava di secessione, che però si trasformò in federalismo. Le diversità possono arricchire. Oltre tutto, il vero populismo oggi è quello dei 5 Stelle: criticano le poltrone, ma poi ne vanno a caccia con gli stessi metodi degli altri».
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi5 days ago
I funerali di Ap sono stati celebrati ogni settimana e ci hanno allungato la vita.
Adesso si tratta di concludere bene il lavoro parlamentare, non forzando solo per far piacere alla sinistra sul biotestamento e sullo ius soli, ma facendo una buona legge di bilancio.
Per il resto abbiamo da lavorare sul programma e presentarci alle elezioni chiarendo bene chi siamo e la nostra proposta politica.
La forza di Ap non è stato nell'avere un leader carismatico, non servono i Maradona o Mandrake, ma persone che si rimboccano le maniche e danno risposte concrete, siamo una squadra e lavoreremo in questa direzione e continueremo, speriamo, con la parola 'insieme' che ci ha caratterizzato. La prima preoccupazione di Ap, e il contributo che può dare visto che i sondaggi ci danno al 2,5-3%, è di costruire un forte soggetto moderato alternativo ai populisti ma anche alla sinistra.
Questo soggetto deve avere la forza di prendere il 3%, se poi coalizzarsi o meno questo si fa se si condividono programmi e contenuti
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi
Maurizio Lupi5 days ago
Luigi Di Maio faccia poco il supponente con battute scontate che denotano, oltre alla comprovata imperizia in geografia e grammatica italiana, anche poca fantasia.
E pure una certa dose di maleducazione.
Se non vuole rispondere alle domande dei giornalisti su Alfano, libero di farlo, a lui più che il confronto con gli avversari politici, clamorosa la sua fuga dal faccia a faccia con Renzi dopo l'insuccesso siciliano, piacciono le interviste sedute senza contraddittorio in quei salotti televisivi dove aveva giurato che non sarebbe mai andato.

Di Maio premier? Appunto, parliamo di cose serie.

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