Berlusconi indagato per corruzione dovrebbe indignarci

Finite le elezioni, visto che gli elettori italiani hanno ancora una volta ribadito la loro fiducia al Presidente Berlusconi, torna prepotente la magistratura che fa politica.

Bocciato il partito dei magistrati, sconfitto quello dei tecnici e fermato la gioiosa macchina da guerra della sinistra, riprende l’uso politico della giustizia da parte di alcune procure.
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La notizia di Berlusconi indagato dalla Procura di Napoli e di Reggio Calabria, a due giorni dal risultato elettorale, in un paese normale avrebbe veramente dell’incredibile e susciterebbe indignazione. In Italia rischia di diventare purtroppo un’abitudine.
“De Gregorio ha evidentemente barattato la sua libertà personale con dichiarazioni gradite ai pm, contravvenendo totalmente a tutto ciò che aveva dichiarato diverse volte in Parlamento, in pubbliche dichiarazioni, e addirittura in atti giudiziari”. Lo ha detto Berlusconi che ha così continuato:

  1. Prima osservazione: ci sono tutte le dichiarazioni del signor De Gregorio che da due anni a questa parte ha sempre detto la stessa cosa. Secondo, Forza Italia ha versato in chiaro e alla luce del sole con un contratto che è stato portato presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, questo in maniera che tutti possano prenderne visione, 1 milione di euro.
  2. Ove l’attività di promozione e propaganda di Italiani nel mondo fosse stata più impegnativa e quindi più costosa e si fosse trattato un accordo per il prosieguo di queste attività di 3 milioni di euro, non si vede quale fosse la ragione per cui non si potesse aggiungere nel modo più facile, chiaro e senza commettere nessun reato 2 milioni di euro nella stessa forma chiara e solare.
  3. Soltanto dei pazzi – ha proseguito – potrebbero ricorrere a dei versamenti in nero, pericolosi, che sono difficilissimi da trovare, da recuperare e quindi c’è l’assoluta impossibilità di fare e quindi questa cosa”. Per Berlusconi, accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, queste accuse nei suoi confronti sono “una barbarie della magistratura”. “I pm hanno detto a De Gregorio ‘o ci dici qualcosa su Berlusconi o ti mettiamo in galera’ – ha proseguito – e lui che ha il terrore della galera ha detto le cose su Berlusconi che volevano i pm. Berlusconi ha annunciato che intende presentarsi davanti ai pm di Napoli il prossimo 5 marzo.

La nostra risposta sarà una grande manifestazione per difendere la democrazia.

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