La Telefonata di Belpietro su Telecom, Alitalia e Ilva

Sono intervenuto a La Telefonata di Belpietro sulle vicende Telecom, Alitalia e Ilva. Leggete i miei interventi.

 
SU TELEFONICA
La rete telefonica è strategica per il nostro Paese e quindi lo scorporo tra la rete e i servizi deve avvenire. Dovrà essere italiana e pubblica.
Lo abbiamo già fatto per Terna e Snam, rete elettrica e gas: esempi molto virtuosi di liberalizzazione del mercato e investimenti fruttuosi.
 
SU ALITALIA
Nel 2008, ritenendo il trasporto aereo e la compagnia di bandiera un asset strategico, si cercò nella privatizzazione di favorire imprenditori italiani. Difendo con orgoglio quella scelta perchè evitò che Alitalia diventasse una compagnia regionale al servizio della Francia.
Il mercato è radicalmente cambiato: oggi è obbligatorio mettersi insieme sottolineando un ruolo. Alitalia è un punto strategico.
Al mio omologo ministro francese chiederò maggiori chiarimenti sulle condizioni:

  • Che piano industriale è previsto?
  • Il modello per Alitalia è quello Klm, che ci piace, o la regionalizzazione?
  • Quali garanzie ci sono sull’occupazione?

Senza dire è colpa della destra o della sinistra, qui è in gioco il futuro dell’Italia.
 
SU ILVA
Chi verrà a investire in Italia con le regole per cui una delle più grandi imprese d’acciacio ha l’impedimento a sviluppare la propria attività?
Stiamo cercando di evitare che l’ennesimo colpo della magistratura faccia chiudere aziende non solo dell’Ilva ma del gruppo Riva. E’ giusta la cautela e la tutela ma senza impedire che l’imprenditore possa spendere i suoi soldi per la sua azienda. In gioco 20.000 lavoratori!