LA FERMEZZA È LA STRADA PER LA PACE

L’invasione russa dell’Ucraina è un attacco ingiustificato e ingiustificabile, che viola qualsiasi regola internazionale, che costringe famiglie e bambini a nascondersi nei bunker o nella metropolitana dopo l’urlo delle sirene, che riporta la guerra nel cuore dell’Europa.

La risposta dovrà essere forte, nel segno dell’unità e della coesione, sanzioni dure senza ambiguità alcuna e, soprattutto, di grande coraggio, o non avrà risultati. Se le sanzioni sono l’alternativa europea alla reazione militare, dovranno arrivare subito, colpendo un ampio ventaglio di interessi e agendo con grande profondità.

La fermezza è la strada per la pace: senza fermezza non ci sarà né dialogo né pace. Questo deve essere chiaro. Questo avrà un impatto sulla nostra economia? Certo. Ma in gioco c’è il futuro della Storia e della nostra dignità. Questa guerra cambia lo status dell’Europa da dopo la caduta del Muro di Berlino.

Chi aveva dubbi sulla ragion d’essere dell’Unione europea, così difficili da spiegare ai giovani cresciuti in un continente che da settant’anni anni viveva nella pace, ora ha la possibilità di riscoprire cos’è l’Europa e qual è il suo compito.